Abruzzo Why not?

Sono un membro attivo della Community di  Click for Italia  da qualche anno, mi occupo di clickfor_bnw,  sono Gessica appassionata di Viaggi, cibo e vino e lavoro da anni nel settore dell’ hôtellerie. 

Inizio questo articolo ringraziando Simone per avermi dato l opportunità di raccontare un po’ della mia regione in questo articolo sul blog di clickforitalia.com e attraverso la mia pagina Instagram parlando di ospitalità, turismo ed enogastronomia.

Questo senso di lentezza “obbligata” ci porta a guardare con più attenzione e consapevolezza molti aspetti della nostra vita e ad impegnare il nostro tempo.
Mi piace pensare di allontanarci insieme dalle tante informazioni a cui in questi giorni siamo costantemente sottoposti per viaggiare con il cuore e con la mente in terra d’Abruzzo.

E’ un momento delicatissimo per l’Italia, e mi sento di metterci del mio, insieme ai tanti operatori del settore e viaggiatori, per ri-partire dalle Meraviglie del nostro Paese!

Vi accompagnerò in un viaggio virtuale alla scoperta di questo splendido angolo d’Italia, dove la gente è ospitale e il territorio si caratterizza per la sua varietà!

L’Abruzzo è ancora in parte legato al concetto di transumanza che racconta il percorso che i pastori facevano conducendo il gregge dalle montagne al mare e viceversa!


Eh si, proprio così perché siamo fortunati ad avere il mare e poi a soli quaranta minuti di macchina le montagne e molti Parchi.

Quello che sorprende il viaggiatore o il turista alla sua prima esperienza in Abruzzo, è il fatto che nel volgere di poche decine di chilometri si passi da spiagge assolate ad alte vette dell’Appennino e che spesso ambienti naturali e selvaggi si trovino così facilmente insieme a numerosi borghi, castelli, abbazie, laghi, parchi e riserve naturali.

Sono 133 i chilometri di costa estremamente varia, pronta a soddisfare le tante esigenze.

La parte nord è caratterizzata da spiagge con sabbia fine e coste adatte ai più piccoli, non a caso sono aumentate le spiagge abruzzesi a cui è stata assegnata la “Bandiera Verde”, il riconoscimento alle migliori città turistiche che sanno offrire il giusto mix tra divertimento e sicurezza.

Ben 10 le località della nostra regione che quasi 200 pediatri hanno definito “a misura di bambino” :lidi sabbiosi, fondali bassi che permettono di fare il bagno e giocare in tutta tranquillità.

La costa Meridionale è invece caratterizzata da scogliere e spiagge frastagliate dove è possibile osservare i fondali e i trabocchi in lontananza sono i protagonisti.


Se passate da queste parti, organizzatevi per riservare un pasto sul trabocco, esperienza suggestiva che consiglio.

Per chi ama la montagna, siamo nella regione giusta! Qui ammetto di essere di parte nel racconto poiché spesso mi perdo in trekking meravigliosi.


Luoghi di incontaminata bellezza, resi affascinanti dalla natura rigogliosa e dalle testimonianze storiche che raccontano il passaggio dell’uomo nel trascorrere delle epoche!

Una delle zone che preferisco è la Valle dell’Orfento nel cuore del Parco Nazionale della Majella, un paradiso verde ricco di flora.


Un affascinante itinerario che suggerisco è Il Sentiero della libertà, che per gli amanti come me di sentieri spirituali, viene visto come un luogo di meditazione e introspezione personale, dove perdersi e ritrovarsi.

Questo itinerario è parte integrante del sentiero dello Spirito: 73 km che richiedono circa quattro giorni di cammino.

Ma parliamo della Majella, meravigliosa montagna abitata da secoli, territorio ricco di leggende popolari, racconti e storia.

Percorrendo i sentieri spesso, mi sono imbattuta in racconti di pastori che rendono suggestivo il luogo e che a mio avviso rendono uniche le esperienze sul posto.


La Valle Giumentina merita di certo un’escursione.

In Primavera i pascoli si riempiono di fiori colorati, boschi fitti e silenziosi; in ottobre si trasformano in un tappeto di foglie.. eh allora tutti a scattare per riprendere il foliage!


Moltissimi sono gli animali che possiamo incontrare durante una giornata di trekking, dai colorati anfibi, ai cervi e caprioli che tendono a mostrarsi facilmente.


Dalla Majella, possiamo osservare l’altopiano della Valle che ci lascia lo sguardo ad altre catene montuose Il Morrone e in lontananza sua maestà Il Gran Sasso.

Meta di tanti, il Massiccio roccioso del Gran Sasso che include le pareti calcaree del Corno Grande e del Corno Piccolo è frequentatissimo da escursionisti, alpinisti e sciatori con i suoi 2.912 metri è la vetta più alta degli Appennini.

La successione di vette è straordinaria: aree con creste e punte, vertiginose pareti rocciose, valli e dolci pendii, vi garantisco che arrivare in vetta per me non è stata una passeggiata, ma la meraviglia una volta giunti è tale da annullare la fatica stessa!

In Abruzzo la natura è una risorsa protetta, con un terzo del territorio destinato ai parchi, un vero cuore verde del Mediterraneo dove sono conservati ambienti naturali unici.

In questa varietà vivono protette innumerevoli specie rare e preziose come il Lupo dell’Appennino, l’orso Marsicano, il camoscio d’Abruzzo e l’aquila reale.


All’interno dei parchi, numerosi sono i percorsi proposti con segnaletica, alcuni anche attrezzati per persone diversamente abili.

Chi è appassionato di fotografia naturalistica, alzi la mano! Avete mai sentito parlare di “Scanno”?


E’ noto come il borgo dei fotografi, centro storico piccolissimo da girare a piedi, ricco di botteghe artigiane di arte orafa e tombolo abruzzese.


Splendidi gioielli in oro e argento, modellati su antichi disegni e spesso lavorati in filigrana ricordano la Presentosa, la spilla simbolo d’amore per tutte le donne abruzzesi!

La mia è d’argento e mi è stata donata da mia nonna, la conservo con affetto!


Ma udite ciò che a mio avviso merita una sosta è lo splendido lago, il più grande della regione che, visto dall’alto, ha una forma a cuore.


Questo è davvero un percorso facile per tutti, quindi niente scuse!

Bene, ora vi parlerò di Rocca Calascio un posto meraviglioso situato a 1.500 metri d’altitudine è stato classificato tra i castelli più belli del mondo, una tappa imperdibile per chi visita l’Abruzzo.


La storia di questo castello è molto affascinante e quando si arriva sul posto si respira un’area magica, quasi Medioevale!


Il panorama intorno lascia senza fiato e si diversifica in base alla stagionalità.

Sono andata sul posto diverse volte e le sensazioni che si percepiscono sono sempre differenti.

Vicino a Rocca Calascio, c’è uno dei miei Borghi preferiti Santo Stefano di Sessanio.


Quando arriviamo sul posto, ci sentiamo trasportati in un luogo magico, senza tempo: il silenzio, l’alta quota, il paesaggio incantato, la bellezza del centro storico.

Situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il suo centro è interamente costruito in pietra calcarea bianca.

Ma ciò che rappresenta di più Santo Stefano è la sua lenticchia: appartiene a una qualità rara, che si coltiva solo nei terreni aridi di alta montagna tra i 1200 e i 1450 metri, ottime da gustare, sono la base di piatti tradizionali che raccontano la storia di questo territorio.

La mia tappa fissa qui, era prendere un gelato presso l’unica l’unica gelateria storica (haimè ora chiusa), non tanto per il gelato in sé di cui non sono ghiotta, ma per coccolarmi i cagnoloni presenti sempre davanti al negozio!

Sono due Pastori Abruzzesi maestosi, che tra bocconi e pisolini sono il linea con il trascorrere le loro giornate senza fretta!

A proposito di lenticchie, la cucina abruzzese è ricca di prodotti tipici che tracciano percorsi enogastronomici che spesso incrociano quelli che sono gli itinerari territoriali.


Piatti semplici e saporiti, di carni ovine, zuppe e minestre, formaggi ed erbe aromatiche, dall’altro c’è quella capace di valorizzare sapori primari con preparazioni più complesse: timballo di scrippelle; mazzarelle; virtù.

Se invece ci spostiamo sulla costa, troviamo una cucina meno evocativa,
ma non per questo meno importante, ovvero la cosiddetta cucina marinara. Lungo i centotrenta chilometri di costa essa declina la varietà del pescato con semplicità e sapore, andando a sposare il patrimonio di ortaggi e verdure delle colline a ridosso della costa.

E’ soprattutto terra di allevamenti bovini che trascorrono buona parte dell’anno all’aperto!

Da qui nascono i gustosissimi arrosticini sono sicura che li conoscete in tanti!

Molti sono i formaggi che caratterizzano il territorio, il famoso Pecorino di Farindola così come lo zafferano di Navelli famosissimo e pregiato è uno di questi e numerosi sono i primi piatti dalle chitarra alla teramana, alla mugnaia agli anellini alla pecorara.

La costa ci caratterizza per preparazioni a base di pesce dalla frittura di paranza al brodetto alla pescarese.

Sui nostri tavoli vini e oli di qualità non mancano mai.

Ma su questo, magari faremo un secondo articolo, sono la mia passione e da sommelier potrei parlarne all’infinito!

Ho citato solo alcune specialità, e ho raccontato di poche ma suggestive località perché spero che questo breve post sulla mia regione abbia suscitato curiosità tale per organizzare una prossima tappa alla scoperta dell’Abruzzo!


Gessica Cilli

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