Alla scoperta della Lessinia: dalle Cascate di Molina ad altri paesaggi incantati

     

Le Cascate di Molina

Le Cascate di Molina prendono il nome dall’omonimo borgo medioevale dove sono collocate, nel comune di Fumane a Verona; che a sua volta deriva dai mulini costruiti a monte del paesino che usufruiscono dell’energia dell’acqua.

Il Parco delle Cascate ricopre un’area di circa 80.000 mq, caratterizzato da una ricca vegetazione comprendente diversi tipi e rarità di piante e fiori, caverne, altissime pareti di roccia, animali come tassi, scoiattoli o ghiri e ovviamente tantissime cascate d’acqua sorgiva.

Si può visitare il Parco in tre differenti percorsi:

Qui di seguito i prezzi dei biglietti per l’ingresso:

7 euro: > 12 anni

4.50 euro: tra i 6 e i 12 anni

GRATUITO: bambini fino a 5 anni

Agevolazioni per scuola, soci, portatori di handicap.. chiedere più informazioni alla cassa.

Il Ponte di Veja

Il Ponte di Veja si trova a poco meno di una mezz’ ora di macchina da Verona, la località si chiama Giare di Sant’Anna d’Alfaedo; il posto è caratterizzato da un grande piazzale con esposto un carroarmato in onore dei carristi del 32°Rgt e un ristorante che offre cibi tipici della Lessinia, da lì si raggiunge la Meraviglia naturale in pochi minuti a piedi attraverso un sentiero.

Questa imponente struttura si presenta come un grosso arco originatosi molto probabilmente dal crollo di una parte della volta, ed oltre ad essere stupendo grazie anche al suggestivo paesaggio che lo circonda, è anche il ponte naturale più grande d’Europa (lunghezza 50mt, larghezza 15mt, altezza 15mt, spessore 9/10 metri)

La zona offre diversi itinerari per godersi al meglio la natura incontaminata oltre a diversi punti appositi per l’arrampicata, grotte, cascatine e tanto altro; non per niente è un importante monumento geologico oltre che rilevante sito archeologico.

La Valle delle Sfingi e Camposilvano

Camposilvano, che si trova in Lessinia non troppo distante da Velo Veronese, è un ottimo punto di partenza per passare una giornata in alta quota lontano dai rumori e il caos cittadino, da qui si possono intraprendere infiniti sentieri, tra i posti più belli da raggiungere ci sono sicuramente il Covolo di Camposilvano, uno spettacolare “pozzo” con una grotta alla sua fine, largo 70 metri, alto 35 e con una profondità di almeno 50 metri, alla fine di esso si trova un balcone panoramico mozzafiato con anche una panchina; il Rifugio Lausen che a piedi vi richiederà almeno un’oretta ma merita di essere raggiungo per una pausa rigenerativa, e infine l’assurda Valle delle Sfingi.

La Valle delle Sfingi deve il suo nome alle curiose formazioni rocciose presenti che ricordano spesso le sembianze delle Sfingi egiziane, questi monoliti sono composti da diversi tipi di calcare: uno color bianco/giallo mentre l’ altro rossastro, i quali con il passare degli anni e la corrosione hanno dato vita a queste strutture di roccia uniche nel loro genere.

 

La Spluga della Preta

Il percorso più breve per raggiungere la Spluga è parcheggiare presso Malga Fanta a San’Anna d’Alfaedo e da li camminare per pochi minuti o altrimenti lasciare la macchina a Fittanze e farsi un bel giro di circa 1 ora.

La Spluga della Preta è un abisso di origini non del tutto chiare profondo ben 877 metri, e si trova all’ interno del Corno D’ Aquilio, è uno degli abissi più conosciuti e studiati al mondo.

Dietro questa meraviglia naturale tutt’oggi vi sono ancora dubbi e misteri, innumerevoli speleologi hanno provato a trovare una fine seguendo le correnti d’aria presenti al suo interno, ma senza arrivare mai infondo del tutto.

Nel 2005 è stato girato un film dedicato a questa stravagante voragine, si chiama Abisso, e narra delle avventure legate a questo posto; scrivono che per girare le riprese ci furono diversi intoppi e complicanze, basta pensare solo alla troupe che girava il filmato, che ha dovuto portare tutta la strumentazione ad una profondità di 800mt; dando vita così alle riprese più profonde della storia cinematografica italiana.

La Spluga della Preta è ovviamente visitabile solo dall’esterno dell’ imbocco, il quale è recintato sia per evitare l’irruzione e spiacevoli inconvenienti, ma soprattutto per bloccare l’accesso agli animali che girano nelle zone limitrofe.

I fossili di Bolca

Bolca è famosa principalmente per il suo storico “Museo dei Fossili di Bolca”, un insieme di 3 sale totali dove vengono spiegati, analizzati ed esposti tantissimi fossili e ritrovamenti da 500 anni a questa parte delle zone circostanti.

Nelle 3 sale troverete una zona dove vengono dettagliatamente illustrate le caratteristiche del terreno e la natura della Lessinia, e i fenomeni che hanno portato alla nascita di tutti questi reperti archeologici; una seconda parte invece (divisa in due sale) dove ci sono esposti i fossili dei pesci ritrovati e perfettamente conservati, uno dei più famosi il “Pesce Angelo”.

Ma dopo la visita al museo non è finita lì, infatti percorrendo un paio di chilometri in macchina e 10 minuti di passeggiata si arriva alla Pesciara, un vero e proprio giacimento di fossili dove vengono prelevati strati rocciosi contenenti reperti tutt’ora in ottimo stato di conservazione.

Non si ha ancora con chiarezza quali fenomeni hanno portato alla morte di tutti questi pesci in mare aperto, i quali una volta morti si sono adagiati sul fondo e quindi ricoperti dalla sabbia che li ha aiutati a conservarsi, e grazie alla formazione delle catene alpine sono arrivati a questa altezza i loro fossili.
Tutt’ora infatti vengono ritrovati oltre a diverse tipologie di pesci, anche fiori, piante, animali come tartarughe e coccodrilli, e tanto altro.

Link che potrebbero tornarti utili

Prezzi ingresso Cascate di Molina: https://parcodellecascate.it/pianifica-la-visita/prezzi/

Prezzi e orari ingresso Museo dei fossili di Bolca:  https://www.museofossilibolca.eu/visite/orari-e-tariffe

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