Il Sentiero Francescano Nocera Umbra – Assisi ripercorre per 20 Km il viaggio compiuto da S. Francesco morente da Nocera Umbra ad Assisi.

Nel 1226 S. Francesco infermo e quasi cieco  si trova a Siena per delle cure, ma capendo di essere prossimo alla fine, decide di ritornare ad Assisi e sosta durante il viaggio a Nocera Umbra dove, raggiunto da una scorta di cavalieri assisani, giunge infine nella sua città.

Ogni seconda domenica di settembre si tiene una rievocazione che vede la partecipazione devozionale della comunità locale attraverso un sentiero montano che racchiude dei veri gioielli naturalistici della regione Umbria.

Un Itinerario tra Cielo e Terra

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Dalla contrada di Bagnara, dove il santo sostò, si raggiunge il Centro Storico di Nocera Umbra e si prosegue per Casebasse verso la Romita, da qui la pista a destra conduce a una piccola cappella costruita per il settimo centenario della sua morte sui resti del Castello di Satriano da cui i cavalieri di Assisi prelevarono il Poverello morente.

Tra boschi e pascoli
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I pascoli, le cerrete e i boschi di carpino nero e orniello rendono il sentiero bucolico e si raggiungono a quota 778 m. i ruderi della Rocca di Postignano.

Lasciato il fosso Caviato, si sale tra seminativi, boschi di roverella e arbusteti di ginepro, ginestra odorosa e agazzino per arrivare nei pressi del Montarone (795 m di quota) dove volgendo lo sguardo si può osservare il versante orientale del Monte Subasio e la Rocca di Assisi.

Il Ponte dei Lupi e i profondi canyon

S’incontra la strada sterrata che sale da Pian della Pieve, si percorre per 1,5 km fino ad arrivare a un bivio e dopo un altro km da Col Cacione si scende nel fosso Marchetto, si attraversa il Ponte dei Lupi e si risale il corso d’acqua fino al trivio con il fosso Cavaliero che proviene da Armenzano e il Caviato che scende dalle Montarelle.

Qui si possono ammirare i profondi canyon che l’acqua nei secoli ha scavato: lungo il fosso sono presenti boschetti ripariali di salice e pioppo bianco, mentre i versanti assolati sono occupati dalla roverella e dove l’erosione e la pendenza sono maggiori da bassi cespugli di cornetta e astragalo rosato; inoltre tra gli uccelli tipici di quest’area si segnalano il martin pescatore e il picchio verde.

Una immersione nella natura
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Si raggiunge poi nei pressi della località Costa di Trex la strada provinciale n° 249 Assisi-Spello, dove ci s’inoltra in un bosco di conifere e latifoglie e il pellegrino, quando la vegetazione si dirada, può scorgere la valle del fiume Tescio e le colline situate a nord di Assisi.

Lasciata la pista sterrata e fiancheggiate le vecchie mura, si entra in Assisi da Porta Cappuccini.