Tour enogastronomico in Sicilia


Chiunque dovesse decidere di vivere un tour enogastronomico in Sicilia deve essere consapevole che, oltre a portarsi questa esperienza nel cuore per tutta la vita, tornerà a casa con svariati chili in più (chi vi scrive l’ha vissuto sulla sua pelle).

La tradizione culinaria siciliana offre un’incredibile varietà di prodotti e gusti, grazie anche al suo clima che permette di avere una grandissima moltitudine di materie prime.

Per un percorso completo delle prelibatezze di questa terra ci vorrebbero settimane perché le vere tradizioni vivono nei paesini, che vengono tramandate da generazioni, spesso questo fattore non viene preso in considerazione e si finisce per mangiare solo nelle grandi città.

Questo viaggio vi farà scoprire luoghi affascinanti, sapori sconosciuti, terre incantevoli e tradizioni imperdibili. Dallo street food famosissimo in tutta Italia al buon vino delle storiche cantine, iniziamo questo tour.

 

1) Marsala tra vino e vigneti.

 

Questa deliziosa cittadina maggior centro di produzione vinicola della Sicilia, si divide tra mare e terra ed è nota per i suoi caratteristici colori dal giallo all’azzurro mare fino al rosso tramonto, qui potrete godere di una degustazione di vini abbinati a piatti caratteristici come la caponata di melanzane che non deve mai mancare nelle tavole dei marsalesi.

Masserie incantevoli vi permetteranno di cenare sotto le stelle tra portate gustosissime, dalla pasta fresca tipica, al dessert per finire con uno spumante IGP Terre Siciliane bio.

Quasi tutti i ristoranti di Marsala sono specializzati nella cucina di pesce fresco, genuino e particolare come gli  spaghetti con uova di pesce di San Pietro.
Perché non gustarsi ricette fatte con le proprie mani?

La città offre un’esperienza unica, dei corsi di cucina siciliana dove sarai tu a preparare le pietanze e abbinarle ai tipici vini del territorio, tutto ciò magari tra escursioni guidate e visite di vigneti.

 

Credit: @giovannas_food

 

 

2) Pistacchio di Bronte nella bella Catania.

 

Il comune di Bronte si estende alle pendici occidentali dell’Etna, famoso In tutto il mondo, è diventato il simbolo per eccellenza di una materia prima gustosissima, il pistacchio.

Il pistacchio di Bronte viene utilizzato anche dai ristoranti più rinomati data la sua qualità, ottimo per piatti prelibati, viene sgusciato, tostato e può essere dolce o salato.

Questa è una tappa obbligatoria per provare questa bontà, se adorate il pistacchio non potete non assaggiarlo se non dovesse piacervi, dopo averlo provato qui cambierete idea!

Questa città regala piacevolissime sorprese parlando di cibo di strada, mangiare per strada è una tradizione molto radicata tra i catanesi tra ottimo cibo, rustico ma delizioso e allo stesso tempo incredibilmente economico.

Partendo dalle pizzette, ai paté che consistono in sfoglie ripiene di prosciutto e provola, passando per le cipolline ripiene anche di pomodoro e cipolla fino alle cartocciate ripiene di funghi o melanzane.

Credit: @calogero_latino

 

 

3) I meravigliosi sapori di Trapani

 

Grazie alla sua posizione particolarmente favorevole, gode di una varietà di prodotti unica, tra entroterra, mare e terreni coltivabili.

Chi non conosce il pesto alla trapanese? Oppure il profumatissimo e delizioso couscous alla trapanese?

Il primo  è un pesto di basilico, olio d’oliva e aglio, con mandorle crude, pomodorini e pecorino grattugiato, utilizzato per condire la pasta soprattutto le busiate.

Il secondo piatto invece, è un primo ma con qualcosa in più. Si tratta di semola cotta a vapore con delle speciali pentole in terracotta, tradizione di mamme e nonne che vogliono il couscous cotto esclusivamente attraverso questo processo.

Il condimento del coucous, a differenza di quello originale, ha come condimenti i prodotti tipici ittici del luogo come scorfano rosso, cernia e gallinella con l’aggiunta di crostacei vari.

 

Credit: @mangiawithmichele


4) Agrigento e i suoi ricchi piatti poveri

 

La cucina di Agrigento è della sua provincia ha una varietà d’ingredienti invidiabile. Molte ricette di questi luoghi si basano sui legumi ma protagonista è anche il pesce che non manca sicuramente.

Il maccu di fave è un piatto povero di origine contadina servito ai lavoratori dopo ogni raccolto. Una zuppa di fave dalla lunga cottura, un sapore unico.

Un piatto semplice ma irresistibile, le polpette di sarde, vengono formate da un composto di pangrattato, uva passa, pinoli e uova, il tutto poi fritto formando una piccola sfera.

Con il cambiare delle generazioni le ricette cambiano, possiamo trovare polpette di sarde al sugo, classiche o in agrodolce con la cipolla.

 

Credit: @gambacorta_ignazio_chef


5) Siracusa: qualcuno ha detto tonno?

 

Tra polpette di tonno, fatte con pangrattato, aglio, uova, prezzemolo, pecorino e chiodi di garofano, le salsicce di tonno fino a gustare il tonno stufato con peperoni e cipolla; Siracusa è una terra che offre prodotti deliziosi ma al contempo poveri e dalle antiche tradizioni.

Pasta fritta? Di che parlo?

A Siracusa è obbligatorio gustare la pasta fritta alla siracusana, solitamente spaghetti, vengono mantecati con olio d’olive e acciughe con una bella spolverata di pam grattato che renderà il piatto incredibilmente croccante!

“Puppetti i muccu” ovvero delle polpette realizzate con pesce neonato, buonissime e delicate.

Se siete amanti dei dolci non potete tralasciare le famosissime paste di mandorle oppure, in periodo estivo le freschissime granite alle mandorle o al limone!

 

Credit: @sicilia_croccante

 

 

6) Palermo e lo street food

 

Città nominata capitale europea dello street food, con i suoi piatti tipici buonissimi e i suoi prodotti di alta qualità, spazia le sue specialità tra primi, secondi e dolci.

Vi parlerò dello street food perché Palermo, oltre a essere ricca di prelibatezze, vanta una grandissima varietà di opere architettoniche che dimostrano tutte le influenze dei vari popoli passati dalla città.

Inizio con il pane panelle e crocché, troverai ovunque in città dove mangiarlo, si tratta di sottili frittelle realizzate con farina di ceci, oppure polpette fritte di patate, con una spruzzata di limone e un bel pizzico, abbondante, di sale.

Conoscete lo sfincione?

Esso deve il suo nome dalla parola latina spongia, ovvero spugna, dato il suo impasto dalla consistenza porosa. È costituito da un impasto simile sia a quello del pane che della pizza e può essere condito con sarde salate, cipolla, formaggio e olio.

Pani ca Mìevusa, di cosa parlo?

Descrivendolo potrebbe sembrare qualcosa di osceno, immangiabile ma vi assicuro che una volta provato diventerà uno dei vostri cibi da street food preferiti. Un ripieno di milza di vitello bollita, a cui spesso viene aggiunto il polmone, entrambi inseriti dentro un gustosissimo panino.

Credit: @dreamertom2019

 

 

Chiusura


Di piatti deliziosi, la Sicilia è piena, dal dolce al salato, dal bollito al fritto insomma, non rimarrete a stomaco vuoto. I luoghi migliori per degustare tali prelibatezze sono senza dubbio i mercati locali che con i loro colori e il loro profumi offrono un’esperienza unica.

Quasi dimenticavo!

Esiste un piatto siciliano, o meglio un’opera d’arte, famoso in tutto il mondo.

Parlo di sua maestà l’arancina! Le arancine (al femminile, per i palermitani) sono le regine dello street food palermitano sono delle sfere di riso che possono contenere diversi ripieni, i più tradizionali sono con la carne (ragù) e al burro (con burro, mozzarella e prosciutto), ma col tempo sono stati ideati nuovi ripieni!

Arancina al salmone o alla salsiccia, con i funghi oppure con gli spinaci fino ad arrivare persino al cioccolato.

Visitare la Sicilia vi farà scoprire tanti nuovi gusti, paesaggi unici nel loro genere, scoprirete un popolo caldo e accogliente che vi farà sentire come se foste a casa.

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