Borgo Parrini: un borgo “onirico” in Sicilia

Borgo Parrini: un borgo “onirico” in Sicilia

By Valeria Lazzara

Se state progettando di fare un salto a Palermo, segnatevi questo indirizzo!

A circa 30 Km, in località Partinico, poco distante dall’Aeroporto Falcone e Borsellino, esiste un borgo, che vi ammalierà per l’originalità del sito.

A dispetto del nome, non è un vero e proprio borgo ma una minuscola frazione, gli abitanti sono circa un centinaio (praticamente meno degli invitati ad un qualunque matrimonio siciliano) ed ha avuto un notevole e inaspettato risalto,nell’estate 2020, grazie ad un bel progetto di restyling che richiama lo stile di Gaudì e la Barcellona di Parc Guell.

Nato tra il ‘500 e il ‘600, Borgo Parrini si trova in quella contrada già così chiamata nelle mappe del catasto borbonico, a segnare la presenza dei Padri Gesuiti del Noviziato di Palermo (i Parrini, per l’appunto) che comprarono delle terre in alcuni feudi delle zone a nord est del territorio di Partinico.

Agli inizi del ‘700, per avere maggior controllo sull’attività agricola dei coloni e dei contadini (coltivazione a vigneti e agrumi soprattutto), i Gesuiti fecero costruire una chiesa dedicata a Maria SS. Del Rosario attorno alla quale si sviluppò poi un vero e proprio villaggio, con tanto di magazzini, abitazioni per i coloni, torri e piccoli bagli e mulini.

Quando l’Ordine dei Gesuiti venne soppresso, i terreni passarono al principe francese Henri d’Orleans che ne fece costruire un’azienda agricola e, al contempo, sfruttò la proprietà per produrre un rinomato vino esportato in Francia e Germania.

Con la fine della II Guerra Mondiale la popolazione iniziò ad abbandonare il piccolo borgo per trasferirsi in città e, per decenni, le case di Borgo Parrini rimasero disabitate, fin quando, pochi anni fa, il lungimirante e appassionato imprenditore G. Gaglio non decise di investire in chiave turistica e dare un nuovo volto alle sue viuzze, ispirandosi all’artista spagnolo.

Mosaici, maioliche, vetri colorati dalle tinte appariscenti, esplosione di luce e colori fusi con fantasia gioiosa, piante fiorite e marciapiedi acciottolati, case dipinte con anime pastello e muri addobbati con citazioni famose e murales , vi aspettano sotto il meraviglioso cielo di Sicilia.

Visitatelo senza fretta, soffermatevi a leggere le frasi famose e scoprite gli scorci più interessanti da fotografare; fermatevi ad assaggiare il pane casereccio, le focaccine, lo sfincione e le cassatelle con la ricotta; specialità ben note ancor prima del passaparola sui social network!

Concedetevi una pausa al caffè letterario; all’interno una biblioteca incorniciata da tronchi d’albero, arricchita da mobilio e suppellettili d’epoca e dipinti murali trompe l’oeil.

Visitando Borgo Parrini, vi sentirete come immersi in uno scenario unico fatto di colori e gentilezza che contraddistinguono non solo il borgo ma tutta la Sicilia.

Grazie a Valeria Lazzara per il suo contributo

Valeria Lazzara
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