Centro Sub Alto Tirreno

@clickfor_massacarrara ha avuto il piacere di visitare la mostra permanente di acquariologia e malacologia presso il Centro Sub Alto Tirreno a Marina di Massa.
Il presidente Paolo Scalfo dell’associazione dilettantistica CSAT ci ha parlato nel dettaglio di questo interessante progetto.

1.Quando nasce e di cosa si occupa il Centro Sub Alto Tirreno?

Il Centro Sub Alto Tirreno nasce dall’idea di quattro amici d’infanzia nei primi anni ’80.  All’inizio c’è stato un periodo di perfezionamento e i primi contatti con le organizzazioni subacquee per capire quale strada intraprendere.
Dal momento che in Italia, in quegli anni, la Federazione in ambito subacqueo era la FIPS (Federazione Italiana Pesca Sportiva poi diventata FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) ed aveva una didattica molto rigida ( per questa ragione ne ricordiamo l’importanza infatti è grazie alla loro esperienza che è nata tutta l’attività e attrezzatura subacquea di oggi) decidemmo, quindi, di affiliarci alla Lega per le Attività subacquee della UISP che seguiva aspetti più sociali nell’ambito subacqueo.

Parallelamente ci siamo affiliati anche alla Federazione della Pesca Subacquea perché la richiesta all’interno dell’associazione per partecipare alle attività sportive era pressante. (ricordiamo che l’attività preminente in quegli anni era la pesca subacquea infatti molte associazioni si chiamavano CICA SUB -Circolo Cacciatori Subacquei).

Successivamente , l’11 marzo 1983, abbiamo registrato l’atto costitutivo della nostra associazione che si basava, e si basa tutt’ora, sulla cultura e sicurezza in mare mantenendo un aspetto più sociale e aggregativo.
L’attività è così esplosa in quegli anni e sono nate moltissime sigle subacquee. Tuttavia, questa concorrenza, non ha portato a buoni risultati ma, al contrario,  ad incidenti subacquei e  di conseguenza, siamo riusciti a creare un organismo, la CIAS -Confederazione Italiana delle Attività subacquee- dove tutte le didattiche italiane si sono riconosciute, confrontate e confluite in un’unica didattica standard con l’unificazione e il riconoscimento dei vari brevetti d’immersione.

Infine, l’associazione si occupa sia di attività ludico-sportive sia di sicurezza e protezione ambientale.
Nel 1986, il nostro Centro è stato censito come unico gruppo di sommozzatori autonomo all’interno del Dipartimento di protezione civile e successivamente è nata la nostra collaborazione con le istituzioni come la Capitaneria di Porto, la Prefettura e i Comuni attraverso campagne di sensibilizzazione per la sicurezza in mare, esercitazioni di salvataggio e interventi in situazioni di emergenza.

2. Presso la sede della vostra associazione è presente la mostra permanente di acquariologia e malacologia come nasce e perché?

Inizialmente, all’atto della costituzione del Centro Sub Alto Tirreno, la nostra visione era ed è tuttora, incentrata sulla socialità e sulla cultura del mare come riportano le parole del nostro Statuto del 1983 “… l’associazione ha lo scopo di rispondere alle necessità della popolazione, per promuovere la diffusione delle attività culturali, ricreative ed agonistiche del settore subacqueo come servizio sociale, nella consapevolezza che una migliore condizione fisica, contribuisca ad un’ emancipazione sociale e democratica..”
In seguito ci siamo chiesti :”Come concretizzare tutto questo?”
L’idea fu, infatti,  di creare un acquario didattico che riproducesse l’ecosistema marino delle coste di Marina di Massa, perché essendo, il nostro, un gruppo di subacquei che frequentavano i fondali della costa Apuo-versiliese conoscevamo bene la straordinaria vita sottomarina ricca di pesci pregiati.
Negli anni si è poi trasformato in un progetto più ambizioso curato da un nostro socio architetto al quale è stata abbinata una mostra di malacologia, una collezione di conchiglie classificate provenienti da tutto il mondo. I primi anni abbiamo esposto una collezione di conchiglie di un collezionista privato successivamente abbiamo acquistato una collezione intera che viene man mano integrata sia da donazioni private sia da conchiglie morte recuperate in mare dai nostri soci.

3. I vostri acquari rispecchiano fedelmente i fondali marini della costa apuana?
I nostri acquari sono uno spaccato dei fondali marini di Marina di Massa. La flora e la fauna, infatti, proviene dalle nostre coste grazie anche alla collaborazione con i pescatori locali.

Per quanto riguarda la nostra costa apuana è di tipo sabbioso e fangoso, un tempo ospitava praterie di posidonia, una pianta marina che ha la funzione di fermare, grazie alle sue foglie e radici, il processo di erosione, adesso scomparsa e sostituita da barriere soffolte e artificiali che ospitano varie tipologie di pesci e alghe.

4. I pesci all’interno dell’acquario vengono, poi, rimessi in mare?

    Lo Staff, composto dai nostri soci, si occupa della cura giornaliera degli acquari seguendone l’evoluzione. Per questa ragione, una volta che i pesci hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli,  vengono rimessi in mare dal nostro team di subacquei.

        5. All’interno della mostra è possibile ammirare una grossa tartaruga marina. Qual è la sua storia?

        Nel 2012 durante un’immersione fotografica per il campionato nazionale di fotografia ci siamo imbattuti in questa tartaruga gigante, di quasi 300 kg, perciò , siamo subito intervenuti e  con una grossa imbarcazione con verricello di carico abbiamo imbracato la tartaruga , caricata nel nostro maxi gommone e portata al Centro Sub Alto Tirreno. In seguito, abbiamo contattato il centro specializzato Arpat di Livorno, per fare le analisi e capirne le cause del decesso  scoprendo, infine,  che è avvenuta per soffocamento.

        Così  abbiamo deciso di tenerla e dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla detenzione abbiamo provveduto alla sua conservazione tramite un processo di tassidermia ricorrendo ad un Centro specializzato. Non è stato un procedimento semplice perché è una tartaruga dal carapace morbido e cartilagineo e non duro e osseo (come quello della tartaruga caretta caretta).
        Adesso, la tartaruga Liuto, di origine oceanica, (vive anche nel Mar Mediterraneo) di oltre 2,20 metri è esposta nella nostra sede.

        6. Il Centro Sub Alto Tirreno di Marina di Massa  è diventato negli anni anche un polo didattico per le scuole.

        Nel corso degli anni abbiamo, infatti,  organizzato tanti progetti didattici per le scuole, dalle materne alle medie, della provincia di Massa e Carrara. Adesso, ad esempio, siamo inseriti nel progetto “Scuola – Cultura” in collaborazione con il Villaggio Torre Marina dove le scuole di Milano, ogni settimana,  visitano luoghi significativi della nostra zona e  conseguentemente la sede della nostra associazione.

        In tal modo, i bambini, durante la visita guidata, possono conoscere da vicino le nostre attività sportive e subacquee, approfondire le tematiche sulla sicurezza in acqua, la difesa dell’ambiente e la cultura del mare.

        7. Il Centro Sub Alto Tirreno è stato tra i primi promotori di un’importante iniziativa sull’ambiente già negli anni 80. Di cosa si tratta?

        Nel 1983 la nostra associazione dilettantistica è stata, infatti,  la prima ad aver effettuato la cosiddetta “pescata ecologica”: armati di sacchetti ci siamo immersi sott’acqua e abbiamo raccolto rifiuti di ogni tipo: dai rottami di ferro ai copertoni e reti. Oggi, in realtà, rispetto a 40 anni fa, la situazione è più drammatica e pericolosa per la grande quantità di plastica e microplastica presente in mare dato che è diventata cibo per i pesci e animali filtratori.

        8. Il Centro Sub Alto Tirreno compirà, nel 2023, quarant’anni di attività. Quali saranno gli sviluppi futuri della vostra associazione?

        Per quanto riguarda le nostre attività subacquee abbiamo sempre dato priorità alla protezione ambientale marina. Infatti, nel corso degli anni, la subacquea si è evoluta, si va molto meno a pesca e più in esplorazione.
        Per questa ragione le attività nautiche e subacquee sono sempre più praticate e richieste , sono nate aree marine protette (ricordiamo che le nostre coste fanno parte di Pelagos il santuario nazionale dei cetacei, un’area marina protetta frutto di un accordo tra Italia, Principato di Monaco e Francia) e come conseguenza è nato un nuovo turismo subacqueo e di superficie.
        Difatti la fotografia e le riprese video subacquee hanno permesso al turista – fotografo di portarsi a casa un ricordo indelebile della sua immersione mentre quarant’anni fa l’attenzione era, soprattutto, rivolta a conoscere l’uso delle attrezzature per la pesca subacquea.

           9. Il vostro centro organizza corsi?

        Il Centro Sub Alto Tirreno organizza corsi di formazione periodici tenuti da docenti qualificati.
        I corsi base sono tre e abilitano ognuno all’ immersione fino a 18, 30 e 42 metri di profondità. Per questa ragione, durano in media alcuni mesi, tra teoria e pratica prima in piscina poi in mare dove si ha la possibilità di fare un’esperienza concreta. Successivamente si passa ai corsi specialistici (corso di fotografia, corso di biologia, corso di immersione notturna etc.) . Inoltre chi  ha maturato una certa esperienza entra a far parte dello staff didattico, dando supporto agli istruttori e diventando ,anche, istruttore di primo, secondo e terzo grado.

        10. Avete organizzato delle manifestazioni?

        Nel corso degli anni abbiamo organizzato molte manifestazioni sulla sicurezza in mare.

        Infatti, abbiamo lanciato la campagna “Mare sicuro” dove un nostro gommone, in accordo con la Capitaneria di Porto, nei week end estivi, era costantemente in mare per monitorare la costa e  far fronte alle richieste di soccorso. In particolare, adesso, diamo sempre il nostro supporto per interventi di sicurezza e soccorso in mare, richiesti dalle autorità competenti.

        Il nostro Centro Sub Alto Tirreno , inoltre , ha ideato e organizzato in questi anni un’interessante  manifestazione ludica.

        All’inizio, infatti, quando abbiamo costituito l’associazione, ci siamo gemellati con il gruppo Sub Ospedale di La Spezia che organizza da 50 anni, ogni 24 dicembre, il “Natale subacqueo”.
        Il nostro team di subacquei aveva dato supporto al gruppo di sommozzatori di La Spezia durante la manifestazione dove la statua di Gesù Bambino , avvolta da una conchiglia, fuoriesce dal mare e viene trasportata, con uno spettacolare effetto scenografico, fino al molo per poi raggiungere la Chiesa di Santa Maria Assunta.

        Ci siamo, quindi, chiesti: “Perché non organizzare un evento simile?”
        Così abbiamo creato la Befana vien dal mare.
        In particolare, la prima uscita è avvenuta 25 anni fa circa.
        La manifestazione si svolge tuttora al Pontile a Marina di Massa dove ogni 6 gennaio la befana, avvolta da una cortina fumogena, appare in gommone, circondata dai sub e viene trascinata (nelle ultime edizioni trainata anche da cani di salvataggio) a riva dove distribuisce calze e palloncini agli spettatori presenti.

        In estate, poi,  organizziamo manifestazioni sportive.

        Tra aprile e giugno vengono progettate e svolte gare estemporanee come la fotografia subacquea, la pesca subacquea (pesca e fotografia ambientale) e il safari fotosub (solo fotografie di pesci) selettive per la qualificazione dei Campionati italiani (alcuni organizzati anche dal nostro CSAT). Infatti le competizioni (in egida FIPSAS) così come i concorsi fotosub e video subacquei sono il preludio per l’accesso alle finali Europee e Mondiali di specialità dove alcuni nostri soci, già Campioni Italiani, si sono distinti.

        Inoltre tutte le domeniche, nei mesi di aprile, maggio e giugno, ci sono gare subacquee in condizioni di meteo buone.
        Le Gare subacquee di fotografia attirano molti fotografi da tutta Italia. La fotografia subacquea, infatti,  per rimanere al top richiede una ricerca continua.  Ad esempio, durante le gare, vengono assegnati dei temi e bisogna interpretarli nel modo corretto e chi è più creativo riesce a vincere. La giuria è imparziale e viene nominata  dalla Federazione un collegio di giurati nazionali.
        Le foto vengono , successivamente,  messe online sul sito della Federazione. Oltre a questo ci sono le competizioni fotografiche  che sono concorsi di fotografia subacquea con un tema stabilito. Le foto vengono spedite poi la giuria le valuta e in seguito vengono esposte presso la nostra sede e messe online sulle nostre pagine social.

          11. Il Centro Sub Alto Tirreno si occupa principalmente di sicurezza e salvaguardia del mare. Quali sono i vostri suggerimenti dopo tanti anni di attività?

        Concludendo, il suggerimento che diamo a tutti , in particolare ai bambini che visitano la nostra sede, è la conoscenza approfondita del mare, di studiarlo e rispettarne le regole dettate dalla natura e non fare nulla nella disattenzione più totale al fine di apprezzarne la sua bellezza.

        Per questa ragione, negli anni, abbiamo coniato diversi motti per le nostre campagne di sensibilizzazione  e sicurezza,  come: “Il Mare è vita Difendilo” o “Divertiamoci immergendoci in sicurezza“,  in quanto l’attività subacquea è a rischio zero se si rispettano le regole.

        Ringraziamo il Presidente e tutto il team del Centro Sub Alto Tirreno.

        La Mostra di acquariologia e malacologia è aperta tutte le sere d’estate dalle 21 alle 23 o su appuntamento negli altri mesi dell’anno.

        Sito web : https://www.centrosubaltotirreno.it/

        Email: centrosubaltotirreno@virgilio.it

        Mobile: 368 462702

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