Percorsi Cicloturistici Sud Milano

Il Parco Agricolo del Sud Milano, il più grande parco periurbano d’Europa, vanta itinerari cicloturistici che si snodano  tra filari di pioppi, fontanili, antiche cascine che vendono i loro prodotti a km 0 e consente di scoprire un patrimonio storico sconosciuto ai più come abbazie e ville di delizie.

La Strada delle Abbazie

La Strada delle Abbazie è  un itinerario  culturale, enogastronomico e religioso di poco più di 100 km appena fuori dalla grande metropoli che intende far conoscere al cicloturista capolavori architettonici e  comunità monastiche che hanno modellato il paesaggio agricolo milanese, sfruttando la risorsa primaria della zona, l’acqua , ideando rogge, fontanili e marcite.

La prima tappa parte dall’abbazia di S.Lorenzo in Monluè nella periferia est della città, fondata nel XIII secolo dall’Ordine degli Umiliati sulle sponde del fiume Lambro, che presenta un imponente campanile cuspidato  e un’ ampia corte rurale che diventa location in estate di spettacoli e concerti.

Chiaravalle

Chiaravalle
La “Ciribiricciacola” o Campanile di Chiaravalle

Uscendo dalla città da sud e percorrendo la Valle dei Monaci, la  svettante  e gotica “Ciribiciaccola” con i suoi 52 metri segnala la presenza dell’Abbazia di Chiaravalle, uno dei più importanti insediamenti romanici d’Italia, voluta da  S. Bernardo di Chiaravalle,padre dell’Ordine Cistercense.

Incastonata nell’omonimo borgo, al suo interno presenta cicli pittorici di Bernardino Luini, allievo di Leonardo, come la “Madonna della Buonanotte” salutata ogni sera dai monaci  e un superbo chiostro gotico duecentesco con graffiti del Bramante.

Inoltre sono presenti un mulino medievale ancora attivo e un negozio dove si possono acquistare prodotti biologici del territorio.

Mirasole e Morimondo

Mirasole
Mirasole Credit: @sognandocaledonia

L’abbazia di Mirasole , a Opera, è uno degli esempi meglio conservati di cascina agricola medioevale, da cui nasce la cascina lombarda di età moderna e che presenta tutti gli spazi e        gli edifici originali adibiti al lavoro e alla preghiera.

L’abbazia di Morimondo, nell’omonima località a sud di Milano,  fondata  dai monaci Cistercensi provenienti dall’abbazia  di Morimond In Francia, è centro delle manifestazioni gastronomiche “Navigli Golosi” e “Morimondo e i Suoi Sapori”, rievocazioni in costume, mercatini e laboratori di erboristeria.

Viboldone

Viboldone
Viboldone credit:@GGGiovaniGenitori

Si arriva poi all’abbazia di Viboldone  che vanta affreschi d’influenza giottesca e a    S.Maria in Calvenzano , primo esempio italiano del Priorato di Cluny risalente al XI secolo, a S. Giuliano Milanese.

Tornando verso est, l’itinerario cicloturista termina nel sagrato alberato della chiesa di San Pietro in Gessate, importante esempio di architettura del Quattrocento lombardo, nel centralissimo corso di Porta Vittoria.

Le Ville di Delizie del Naviglio Grande

Percorrere la ciclabile del Naviglio Grande alla scoperta delle sue ville di delizie è il modo ideale per il cicloturista che vuole staccare la spina dalla vita della metropoli come fecero le nobili famiglie milanesi che le costruirono come proprio luogo di villeggiatura.

Gaggiano

Gaggiano
Credit: @touringclub

L’itinerario di 15 km inizia a Gaggiano, nella classifica dei Borghi più Felici d’Italia, dove si visita il caratteristico centro storico  dominato dal bianco e ocra del Santuario barocco di  S. Invenzio e dalle tonalità solari delle case rustiche.

Le sue ville di delizie più belle sono il grandioso Palazzo Venini Uboldi in stile barocchetto lombardo sede del Comune e Villa Marino con un splendido giardino all’italiana su cui si tramanda  la fosca leggenda della bellissima Ara Cornaro assassinata dal proprio marito nel Cinquecento.

Cassinetta di Lugagnano

Villa Maineri Visconti
Villa Visconti Maineri Credit: @parconaviglio

Proseguendo lungo la ciclabile si arriva poi a Cassinetta di Lugagnano, nella classifica dei Borghi più Belli d’Italia, noto per la sua lunga storia e per i suoi scorci pittoreschi.

Le ville gentilizie d’ammirare sono tantissime, ma il fiore all’occhiello è Villa Visconti Maineri dotata di uno splendido giardino su due piani di cui il primo all’italiana fornito di un’area in cui venivano organizzati spettacoli teatrali, ed il secondo all’inglese adornato da alberi e frutteti.

Vicino ad essa si trova l’Osteria del Ponte, uno dei ristoranti più antichi e rinomati d’Italia che ospitò Carlo Borromeo durante una delle sue visite al paese, dove è possibile gustarsi una romantica cena.

Robecco sul Naviglio

Robecco
Credit: @milanoguida

Infine il percorso termina a Robecco affacciata sul Naviglio Grande  col bellissimo e infiorato Ponte degli Scalini utilizzato per “il passeggio” ossia la passeggiata dei signori.

La villa più antica è Villa Gaia edificata nel XV secolo e corte dei divertimenti di Ludovico il Moro  con l’interno arredato, il cortile ricco di decorazioni manieriste e il meraviglioso giardino, mentre il turrito Palazzo Archinto, che si trova poco distante e risale al Settecento, è il simbolo del borgo.   

 

Autore

Di fabianamorello

Social Media Specialist e Scrittrice

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