Nemi

Il borgo di Nemi

Il borgo di Nemi è uno dei più pittoreschi borghi dei Castelli Romani, un’area posta a Sud della Capitale, ricca di storia, spettacolari scorci e immersa nel verde. Sorge a strapiombo sull’omonimo lago ed è un luogo ricco di storia e di misteri legati al culto della dea Diana.

 

Nemi

Nemi

Il suo centro storico è caratterizzato da numerose piccole botteghe che vendono prodotti tipici locali. Sono rinomate le fragole e le fragoline di bosco, per le quali è uno dei maggiori produttori della zona. Il periodo migliore per gustarle è giugno, durante il quale si svolge la Sagra delle fragole, con vari eventi legati alle tradizioni locali. Nemi si sviluppa tra caratteristici vicoletti e meravigliosi scorci sul lago. Oltre alla piazzetta del paese, con la sua incantevole veduta, da non perdere è la visita alla Chiesa di Santa Maria del Pozzo, databile intorno al 1500. 

 

Il lago di Nemi visto dalla Terrazza degli Innamorati

Il lago di Nemi visto dalla Terrazza degli Innamorati

Proseguendo oltre la piazza e attraversando un arco, si giunge alla Terrazza degli innamorati. Si tratta di una piccola terrazza con una spettacolare vista che, nelle giornate prive di foschia, dal Lago arriva fino al mare. La terrazza deve il suo nome agli amori dei personaggi mitologici che ruotano intorno alla sua storia. In particolare quelli tra Diana e Virbio e tra Numa Pompilio e la Ninfa Egeria.

 

 

Il lago di Nemi

Veduta del lago

Veduta del Lago

Il lago di Nemi è al centro della zona denominata Colli Albani, incastonato all’interno dell’area protetta del Parco Regionale dei Castelli Romani. Ha una forma ovale di circa 5 km di circonferenza e insieme al vicino Lago di Albano fa parte di un antico complesso vulcanico ormai estinto. Abitato da tempi immemori, durante l’epoca romana fu sede del culto per la dea Diana. Nei pressi delle sue rive, infatti, sorgeva il Tempio di Diana Nemorense, oltre a splendide ville nobiliari.

 

Tempio di Giunone Sospita (Lanuvio)

Tempio di Giunone Sospita (Lanuvio)

Vi erano poi altri due importanti siti religiosi non molto distanti. Uno era il tempio di Giove Laziale, sopra Monte Cavo, ormai scomparso. L’altro il tempio di Giunone Sospita a Lanuvio, poco distante, di cui restano alcune rovine. Guardando il panorama dal paese, possiamo immaginare lo spettacolo notturno dei fuochi accesi di questi templi, che oltre ad avere una connotazione divina, rappresentavano un vero e proprio punto di riferimento.

 

Le navi di Caligola

Durante il periodo in cui Roma godeva di forza e potenza e dominava gran parte del mondo allora conosciuto, questi luoghi erano molto frequentati dai nobili, che amavano dare risalto allo sfarzo e alla ricchezza. Caligola, che regnò su Roma dal 37 al 41 d.C. Fece costruire due gigantesche navi che si suppone fossero destinate al culto o utilizzate per festeggiamenti. Due di queste furono ritrovate miracolosamente intatte all’interno del lago durante alcuni scavi archeologici condotti dal 1928 al 1932. Sono state poi conservate all’interno del Museo delle Navi Romane, tuttora visitabile, a pochi metri dalla riva, ma sfortunatamente furono distrutte da un violento incendio nel 1944.

 

Nemi: Museo delle Navi Romane

Museo delle Navi Romane

Successivamente furono ricostruite riprodotte in scala 1:5. Tuttavia visitando il museo è possibile vedere dal vivo numerosi altri reperti ritrovati non solo nei pressi del lago ma anche nelle zone limitrofe. In particolare materiali votivi, con organi e arti umani. Si racconta di una terza nave ancora intrappolata nel fondale del lago, molto più grande delle altre due. Si troverebbe dalla parte opposta a quella dove furono rinvenute, ma al momento questa ipotesi è ancora avvolta dal mistero. 

 

 


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