Ortona a mare

Ortona a Mare è un comune italiano di 22.123 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. La storia antichissima della città risale al popolo dei Frentani, che usava lo scalo commerciale come principale fonte economica del territorio.

 A partire dal 6 settembre 1258, la città ospitò in maniera permanente nella Cattedrale le reliquie di San Tommaso Apostolo, diventando un punto di riferimento nel campo religioso. 

Ortona è divisa in due rioni storici: Terravecchia e Terranova. 

La prima porzione è quella più antica formatasi sull’antico abitato italico-romano che aveva l’acropoli presso l’area del Castello Aragonese, e le mura terminanti in Largo Farnese, ossia presso la piazza municipale. 

Centro delle attività marinare, Terravecchia si è sviluppata nel XII-XIV secolo tra l’area della Cattedrale di San Tommaso Apostolo (1127) il castello aragonese (1452 ca.) Fino agli anni ’50 l’economia ortonese si è sempre divisa tra l’agricoltura nell’entroterra, nelle zone di Villa Caldari, Villagrande e Villa San Leonardo, successivamente con la fioritura delle industrie, dagli anni ’70 in poi le piane di San Martino, Santa Liberata e Lido Saraceni sono diventate centro di produzioni varie, tra cui la succursale della De Cecco di Fara San Martino. 

L’industria ha intaccato, senza però soppiantare, anche il settore agricolo della produzione del vino con gli stabilimento di Stazione Caldari, mentre il quartiere Santa Liberata-Fontegrande alla fine degli anni ’90 diventa zona a carattere commerciale con supermarket e grandi magazzini. 

Alla città è stata conferita la Bandiera Blu d’Europa negli anni 2010, 2011, 2012 e 2013[20]. Dispone del maggiore porto regionale per bacino, dimensione e movimento.

Ortona è anche città del vino. 

Prevalentemente nota per il turismo balneare, e per le spiagge ancora a forte impatto naturale di Punta Ferruccio e Ripari di Giobbe, il turismo a Ortona è anche a carattere religioso per la presenza delle spoglie di San Tommaso apostolo; di recente anche il centro storico è stato rivalutato.

Facebook Comments

Iscriviti alla nostra newsletter