Un Tour in Basilicata

La Basilicata, in passato Lucania (denominazione in uso dal 1932 al 1947),è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia meridionale di 554 086 abitanti con capoluogo Potenza.

Confina a nord e a est con la Puglia, a nord e a ovest con la Campania, a sud con la Calabria, a sud-ovest è bagnata dal mar Tirreno e a sud-est dal mar Ionio, comprendendo la provincia di Potenza e la provincia di Matera, mentre altri centri principali, oltre ai due capoluoghi Potenza e Matera, sono Policoro, Melfi e Pisticci.

I residenti della Basilicata sono noti come lucani e, in forme meno diffuse, basilicatesi o basilischi.

Il turismo è basato su tre categorie:

* Storico-culturale per quanto riguarda le città della Magna Grecia (Metaponto, Policoro, Nova Siri), le città d’epoca romana (Venosa, Grumentum), le città medioevali (Melfi, Miglionico, Tricarico, Valsinni), le città fantasma (Craco, Campomaggiore) e i Sassi di Matera, testimonianza di civiltà preistoriche, rupestri e contadine.

* Balneare per quanto riguarda le due coste lucane, quella tirrenica di Maratea (unico sbocco regionale su tale mare) e quella ionica (Metaponto, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri).

* Montano-escursionistico (parco nazionale del Pollino, il parco nazionale Val d’Agri, le Dolomiti lucane, i laghi di Monticchio e altre zone dell’Appennino lucano)[57] e sciistico (comprensori del Monte Sirino e Sellata-Arioso, Volturino e Viggiano).

Nonostante un lieve miglioramento di accessibilità, la Basilicata presenta ancora un movimento turistico molto debole: poco più di 200 000 arrivi e circa un milione di presenze all’anno, con una permanenza media, dunque, assai breve (meno di 5 giorni) e comunque legata, in massima parte, alle località balneari.

Ma con la proclamazione di Matera capitale europea della cultura (2019), si è avuta una crescita piuttosto discreta dell’offerta ma ancora priva di una sinergia nel piano turistico regionale.

Matera è infatti la quarta città italiana (dopo Bologna, Firenze e Genova), prima del Mezzogiorno, a ricevere questo riconoscimento.

La cucina lucana è, perlopiù, basata sull’uso di carni suine e ovine, legumi, cereali, verdure e tuberi.

Specialità della gastronomia regionale è il peperone crusco, a cui è stato attribuito l’appellativo di “oro rosso” della Basilicata;un peperone essiccato dal sapore delicato, consumato sia come spuntino sia come ingrediente di numerose ricette locali.

Di rilevanza sono i salumi come la salsiccia con la varietà lucanica (come fu definita dai Romani questa specialità lucana),oggi nota come lucanica di Picerno.

Tra i formaggi, spiccano pecorino di Filiano, canestrato di Moliterno, padraccio e treccia dura (o treccione).

Il vino lucano più rappresentativo è l’Aglianico del Vulture.

La Basilicata è inoltre nota per le sue acque minerali. Nelle sorgenti del Vulture, area di maggior produzione, i materiali vulcanici forniscono alle acque sorgive una naturale effervescenza, caratteristica rara nel panorama delle acque minerali.

Anna Lucia Sileo

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2 commenti su “Un Tour in Basilicata

  1. Complimenti Anna Lucia! Ben fatto👏👏👏

    1. Grazie 😍❤️

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